ROERO, RADICI E ORIZZONTI
Un viaggio nel Roero tra torri medievali, boschi, frutteti, tradizioni e arte nel paesaggio.
Ci sono territori che si lasciano capire subito.
Il Roero preferisce farsi scoprire poco alla volta.
L'itinerario
Le sue colline cambiano continuamente volto. Un vigneto lascia spazio a un bosco. Un frutteto compare dietro una curva. Una torre medievale domina il paesaggio da secoli, mentre poco più avanti un’opera d’arte contemporanea dialoga con gli alberi e con il silenzio.
Il Roero è fatto così.
Sorprende senza cercare di stupire.
Le torri di Corneliano d’Alba, Montaldo Roero e Santa Vittoria d’Alba diventano punti privilegiati da cui leggere questo paesaggio in continua trasformazione. Da lassù si comprende come il Roero non sia soltanto una terra di grandi vini, ma un mosaico di boschi, frutteti, borghi e vallate che cambiano carattere nel giro di pochi chilometri.
Tra i filari maturano le pere Madernassa. Nei boschi si rinnova ogni stagione il rito della cerca del tartufo. Le cascine raccontano il miele, i frutti della terra e una cucina che nasce dal paesaggio. Ogni incontro aggiunge un tassello a un territorio che conserva ancora il ritmo delle stagioni.
E quando sembra di averne colto l’essenza, il Parco d’Arte di San Licerio offre un nuovo punto di vista. L’arte contemporanea entra nel paesaggio con discrezione e invita a guardare il Roero ancora una volta, con occhi diversi.
Il consiglio del Travel Designer
Si parte da Corneliano d’Alba, dove la torre medievale introduce il viaggio con uno sguardo privilegiato sul Roero. Dall’alto il territorio comincia già a raccontarsi: colline, vigneti, boschi e piccoli borghi disegnano un paesaggio che cambia continuamente.
Poco dopo si raggiunge Guarene, per entrare nel mondo della Pera Madernassa. In un’azienda agricola locale il produttore accompagna i visitatori alla scoperta di uno dei frutti simbolo del Roero, con una degustazione di confetture, succhi e altre specialità nate dalla lavorazione della frutta.
Il percorso prosegue verso Montaldo Roero. La salita alla torre offre una nuova prospettiva sulle colline, prima di entrare nel bosco insieme a un trifolao e al suo cane, per vivere da vicino una delle tradizioni più autentiche del territorio: la cerca del tartufo.
La mattinata si conclude con un pranzo a casa del cercatore di tartufo, dove il menù valorizza i prodotti della tradizione piemontese e il tartufo appena scoperto, accompagnato da un approfondimento dedicato al miele locale e al suo utilizzo in cucina.
Nel pomeriggio il viaggio cambia ancora prospettiva con una passeggiata nel Parco d’Arte di San Licerio di Guarene. Le opere contemporanee dialogano con il paesaggio, offrendo uno sguardo nuovo sulle colline del Roero.
L’ultima tappa conduce alla torre di Santa Vittoria d’Alba. Ai piedi della stessa, lo sguardo abbraccia la valle del Tanaro e le colline attraversate durante la giornata. Un aperitivo con un calice di vino del Roero accompagna la conclusione dell’esperienza.
Love Langhe
COSTRUIAMO INSIEME LA TUA GIORNATA
Love Langhe è il tour operator che ha trasformato questo itinerario in un’esperienza da vivere nell’arco di una giornata, selezionando luoghi, incontri e soste che permettono di conoscere il territorio attraverso chi lo abita ogni giorno.
Di seguito trovi l’esperienza che ha progettato per te.
- Ogni territorio è diverso.
- Ogni stagione cambia il paesaggio.
- Ogni viaggiatore ha curiosità differenti.
- Per questo gli itinerari TURRIS sono un punto di partenza.
Love Langhe può trasformarli in un’esperienza su misura per te!